LA VERA STORIA DEL VINTAGE DI SHOREDITCH

La prima cosa che ho imparato sul vintage di Londra è che è talmente vasto che in 5 giorni di sightseeing non sarei  riuscita a vedere molto. Dopotutto la città stessa è talmente grande che ogni volta quando rientro mi sembra di non averla vista. Il fascino di Londra non è né nei musei né nei suoi principali punti d’attrazione ma è senza dubbio nei suoi variegati quartieri. Ogni zona della città sembra un paese a sé, ognuno ha le sue qualità e peculiarità ma soprattutto ognuno ha la sua personale storia. Per questi motivi ho deciso di soffermarmi su un quartiere in particolare, quello che più mi ha affascinato dalla prospettiva vintage: Shoreditch.


Guidata da un amico Londinese mi sono presa un’intera giornata per conoscere la zona e la sua storia. Shoreditch nasce come quartiere adibito alla manovalanza e all’artigianato, al suo interno si trovavano ciabattini, calzolai e varie fabbriche. Successivamente, quando l’evoluzione ha portato alla comparsa dei grattiacieli, Shoredict è stato circondato ma non toccato. Piuttosto è successo che da zona degradata si evolvesse in zona d’arte e stravaganza diventando uno dei quartieri più particolari della città. 


Per raccontare la storia del vintage di Shoreditch e di Brick Lane bisogna partire da Atika, colosso del vintage londinese. Atika è il più grande rivenditore vintage dell’Inghilterra con uno spazio di oltre 500 mq in Harbury Street all’interno di un ex magazzino vittoriano che una volta ospitava il più grande ciabattino d’Europa. Da Atika potete trovare vintage dalla fine degli anni ’70 ai primi ’00 ma attenzione perchè non vende solo vintage e ci sono diverse chincaglierie e vestiti appena prodotti. Data l’ampiezza del negozio mi sarei aspettata una selezione più estesa dal punto di vista temporale ma questo è un altro discorso che ora non abbiamo tempo di affrontare. 


Riprendendo il filone della nostra storia Atika non è sempre stato il più grande rivenditore dell’Inghilterra ma lo è diventato a suon di conquiste. Perché stando a ciò che mi riferisce il mio amico, questo colosso riesce a “sottomettere” nel tempo svariati negozi vintage ed inglobarli in ciò che ora costituisce il più grande mercato vintage d’Inghilterra aperto 7 giorni su 7. Sto parlando del Brick Lane Vintage Market, uno spazio sotterraneo a cui si può accedere direttamente dalla strada di Brick Lane scendendo una lunga scala. All’interno di una struttura grezza si possono trovare decine e decine di negozietti vintage divisi in piazzole ognuno differente dall’altro. 


Ma la cosa più affascinante di questa vintage mecca (così si definiscono) è di come questo gigantesco market sia nato. Infatti in origine era un segret market a cui si accedeva tramite un bar. Se volevi entrare in questo misterioso locale sotterraneo colmo di vestiti, scarpe e accessori di ogni stile ed epoca dovevi prima saziarti al bar e dopodiché chiedere le chiavi per il bagno e poi potevi accedere. Il mio amico racconta che col tempo il market era diventato sempre più conosciuto e più apprezzato fino al punto in cui furono costretti a chiudere il bar, operare una risistemazione e fare in modo che il market fosse direttamente accessibile al pubblico.


Una peculiarità del vintage londinese, che mi era già stata fatta presente e che ho potuto direttamente osservare, è che gli inglesi non fanno una vera selezione. In Inghilterra all’interno dei negozi vintage potete trovare la qualunque, tant’è che bisogna anche stare attenti a comprare vero vintage e non prodotti falsi


Ritornando al Brick Lane Vintage Market vi consiglio di andarci di domenica dato che nel giorno del signore Shoreditch prende vita e potete approfittarne per farvi un giro anche per Spitafield Market, che offre una varietà di street food e un mercatino delle arti. Se volete un consiglio su dove fermarvi per un ottimo brunch inglese vi consiglio Blixen in Brushfield Street, attenzione però a prenotare, la richiesta è alta e potreste finire a mangiare parecchio tardi.


Infine posso dirvi che nonostante Atika sia il più importante dal punto di vista di impero commerciale, sicuramente non è il migliore. Sempre secondo la mia affidabile guida il miglior vintage londinese si trova da Beyond Retro, più curato, ha tre punti vendita a Londra tra cui uno ovviamente a Brick Lane




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