RANCY

Abbiamo trascorso una giornata in compagnia di Luca Rancy, urban artist milanese. É stata una giornata stimolante, veder creare arte in diretta trasmette emozioni. Gli abbiamo posto qualche domanda per completare il nostro racconto basato come sempre sulle immagini: 

 

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Come e quando hai iniziato questo percorso?

 

"Scrivendo sui banchi e sulle sedie di scuola. Quando inizi sei ignorante, solo dopo capisci che l'istinto che senti fa parte di una cultura"

Luca ha infatti raccontato che il graffiti writing nasce a fine degli anni '60 a Philadelphia e trova il suo sviluppo a inizi anni '70 sulle metro di New York, tuttavia bisognerà aspettare gli anni '80 per il riconoscimento da parte delle gallerie d'arte.

Cos'è che ti ha spinto ad iniziare?

"É nato spontaneamente, non c'è stato un ragionamento. É l'istinto di voler lasciare il segno, la presenza di te in un contesto urbano fatto di palazzi oppressivi e di grigio. Un'insieme di cose che inconsciamente ti fanno venir voglia di colorare gli spazi."

Cosa ti suscita?

"Libertà. Esprimere se stessi non solo ti riempie di soddisfazione ma ti fa sentire libero. Attraverso il colore stai eliminando il grigio e magari lasci anche un significato su cui riflettere. Stiamo arrivando ad una coscienza universale per cui l'arte urbana viene apprezzata sempre di più."

Qual è stato il tuo ultimo lavoro?

"É stato un murales per l'AC Milan. Ho scritto a S.Siro sotto la curva sud, dove si entra in campo. Per me è stato significativo perchè una squadra così importate ha voluto avvicinarsi ai tifosi attraverso quest'opera nonostante il periodo non permetta di andare allo stadio. Quando si potrà tornare a vedere le partite gli spettatori potranno andare a visitare il murales. É stata un'opera che mi ha fatto molto piacere realizzare."

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L'editoriale di questo mese è stato realizzato in collaborazione con Graffiti Bombers e Clash Paint. Il murales realizzato per produrre il materiale visivo è stato fatto su di un muro legale in via Pontano. 

QUESTO SERVIZIO é STATO INTERAMENTE REALIZZATO CON ABITI E ACCESSORI VINTAGE E DI SECONDA MANO.

 

Felpa Sergio Tacchini, t-shirt tye die, jeans Levi's NOS di Indaco Second hand.

TUTTI I CAPI UTILIZZATI PROVENIENTI DA INDACO SECOND HAND SONO DISPONIBILI ALLA VENDITA PRESSO IL NEGOZIO,

MODEL Luca Rancy

PHOTO Edoardo Anastasio

STYLIST Cecilia Cottafavi

TEXT Cecilia Cottafavi